LA POSIZIONE MIGLIORE PER NASCERE: COME FAVORIRLA GIÀ DALLE ULTIME SETTIMANE DI GRAVIDANZA?

 

Ad Anna,
un’ostetrica “giovane adulta”, come lei ama definirsi ironicamente, che, oltre a essere per me una grande maestra, ha saputo assecondare la mia curiosità e il mio interesse riguardo le posizioni materne che favoriscono un posizionamento ottimale del feto.
A lei sono grata per avermi insegnato con pazienza e dedizione, guidandomi nella pratica, consigliandomi e donandomi dei preziosissimi testi a riguardo.


Spero con questo articolo di darvi delle informazioni utili. Buona lettura!

Ostetrica
Alessandra B.

 

Si parla tanto di posizioni utili da assumere in travaglio di parto e durante il parto stesso, ma si sente poco  parlare di quelle che sono le posizioni da assumere soprattutto a termine di gravidanza per garantire un posizionamento ottimale del bambino.
La maggior parte degli ostetrici/che e ginecologi si preoccupano ben poco della posizione che il bimbo assume  prima del travaglio, purché la presentazione sia di vertice (ossia il bimbo sia a testa in giù con la testa flessa), in quanto negli altri tipi di presentazione si esegue solitamente il Taglio Cesareo elettivo ( a meno che il bambino non si giri o si metta meglio).
Questo tipo di ragionamento è errato, poiché è ben noto che la posizione assunta dal bambino nelle ultime settimane di gestazione, avrà grande influenza sul travaglio e sulla nascita.
Un buon posizionamento del bambino, infatti, permette l’adeguato adattamento dei diametri della sua testolina ai diametri del bacino materno, favorendo così la discesa nel canale del parto.
Per tale motivo è compito nostro, delle ostetriche, suggerire a voi future mamme i comportamenti e le posizioni da assumere per incoraggiare una nascita più semplice e ridurre il rischio di parti operativi e/o interventi di tipo medico.

Ma qual è la posizione migliore che il bimbo può assumere?

La posizione più favorevole che il bimbo può assumere è detta occipito-anteriore (Fig.1).
L’occipite, è quella parte del capo fetale in cui è situata la piccola fontanella e viene preso come punto di riferimento per indicare com’ è posizionata la testa.
Quando l’occipite si definisce anteriore, significa che il bimbo ha il naso rivolto verso  il retto (materno), mentre nuca e dorso sono rivolti rispettivamente verso il pube e l’addome materno.
La posizione anteriore che si assume maggiormente è quella sinistra, in cui dorso e occipite sono rivolti verso la sinistra della mamma e il bambino guarda verso destra.
Quando invece l’occipite si definisce posteriore, significa che il bimbo ha il dorso ben adagiato verso la colonna vertebrale della mamma, e il nasino e la faccia rivolti verso l’addome. Le posizioni occipito-posteriori (Fig.1) non impediscono la nascita del bambino, ma rendono il travaglio molto più lungo e difficile. Spesso questo tipo di posizioni sono associate ad un alto tasso di parti operativi.

Fig.1

Immagine2

Cosa favorisce un posizionamento occipito-posteriore?
Diversi fattori entrano in gioco nel meccanismo del posizionamento del feto:

  • Stile di vita.

Lo stile di vita moderno influisce in maniera importante sul posizionamento del bimbo nel grembo materno.  Tutti i comforts di cui oggi disponiamo ci rendono sempre meno attivi fisicamente, in quanto inventati proprio con lo scopo di risparmiarci fatica!
Il tempo libero oggi, siamo abituati a passarlo davanti alla TV, allo schermo di un P.C., a leggere libri e giornali, ecc.
Per questo motivo alle sedie dritte e rigide, adeguate per fare i lavori di cucito e quant’altro, sono state sostituite poltrone e divani comodi per potersi rilassare. Quando una donna in attesa si siede in questo tipo di poltrone, il suo bacino viene sospinto all’indietro, e solitamente per bilanciare il corpo in questa posizione incrocia le gambe. Il piccolo ospite che si trova nel suo ventre, viene anch’esso sospinto all’indietro e inoltre trova uno spazio ridotto nella parte anteriore del bacino, per questo motivo non gli resta altro che adagiarsi nella parte posteriore del bacino della mamma, posizione che in gergo definiamo appunto “posizione da poltrona”.
Le future mamme che trascorrono molto tempo in poltrona hanno un’alta probabilità che il bimbo  resti in posizione occipito-posteriore anche in travaglio.
Lo stesso accade alle donne che sono solite trascorrere lunghi viaggi in auto, proprio poiché i sedili delle auto hanno le stesse caratteristiche delle poltrone.
Un altro fattore importante che caratterizza la vita moderna rispetto al passato, è il modo di vivere il lavoro in gravidanza. In passato le donne, nonostante in attesa, lavoravano sodo in casa, in campagna ecc. Non disponendo dei mezzi moderni, si trovavano spesso a inginocchiarsi, chinarsi,  piegarsi in avanti. Grande importanza era dato inoltre al portamento; alle giovani ragazze veniva insegnato a camminare con le spalle dritte, a non incrociare le gambe ma bensì ad accostarle ecc.
Tutti queste posizioni favorivano la disposizione del bimbo in posizione occipito-anteriore.

Fig.2 Differenza di angolazione tra bacino e colonna vertebrale nelle due posizioni eretta     (a sinistra) in poltrona (a destra).

images 9220585

  • Muscolatura addominale
    Le danzatrici, le istruttrici di ginnastica aerobica e in generale le donne che eseguono troppo esercizio fisico sfruttando in particolar modo i muscoli addominali, sono maggiormente predisposte a un posizionamento posteriore del loro bimbo.
    Questo accade sempre per una questione di spazi; una donna con muscolatura addominale tonica tende ad avere un angolo tra spina dorsale e bacino più pronunciato che quindi “ruba spazio” al feto.

 

    • Localizzazione della placenta
      La placenta può posizionarsi in varie parti dell’utero. Quando questa si colloca nella parete anteriore dell’utero, è più probabile che il bimbo cerchi il suo spazio posteriormente. C’è da dire però che con il procedere del travaglio, posizione placenta

soprattutto lavorando con l’ostetrica sulle diverse posizioni della mamma, è probabile che il bimbo ruoti anteriormente. (Fig.3)

 

 

Come comportarsi allora per favorire le posizioni anteriori?

Quello che vi consiglierò non sarà di rinunciare a tutti i comforts, ma vi suggerirò dei delle piccole accortezze e piccoli esercizi che, se eseguiti nelle ultime settimane di gravidanza, aiuteranno il vostro bambino a scegliere la posizione migliore per nascere.

  • Posizioni erette e inclinate in avanti

Assumere con regolarità posizioni erette e inclinate in avanti, specialmente nelle ultime sei settimane di gravidanza nella donna al primo figlio e nelle ultime due o tre nella donna che abbia già partorito, aiuta il bambino a trovare la giusta posizione nel ventre materno. Queste posizioni possono essere sfruttate nel quotidiano; per guardare la televisione, ad esempio, la futura mamma può sedersi su una sedia eretta, come quelle della sala da pranzo, disporre dei cuscini per terra per potercisi inginocchiare, oppure sedersi sulla poltrona o divano, ponendo dei cuscini sotto il sedere e nella regione lombare per mantenere comunque una posizione eretta.
Un utile strumento a riguardo è il dondolo gravidico. (Fig.4)

thatsit-sm

Fig. 4

Il dondolo gravidico è una sedia a dondolo costituita da una seduta e dei poggia ginocchia a un livello più basso rispetto al sedile. Permette alla futura mamma di
dondolarsi o meno stando nella posizione eretta. Può essere utilizzato mentre si guarda la TV, durante i pasti, per leggere un libro. Usarlo il più possibile aiuta la rotazione del bimbo nelle posizioni anteriori.

La donna inizialmente potrebbe trovarsi a disagio ad utilizzarlo, soprattutto se il bimbo si trova in occipito-posteriore, disagio che spesso passa quando il bambino decide di prendere la posizione più favorevole. È bene dunque non demordere nel suo utilizzo.

  • Posizioni per dormire

Una posizione molto utile da mantenere mentre si dorme è la cosiddetta “posizione di sicurezza” (Fig.5). Questa posizione consiste nel decubito laterale, entrambe i lati vanno bene, con dei cuscini dietro la schiena e la gamba

clip_image011

Fig.5

superiore spinta un po’ in avanti, così che possa toccare il materasso con il ginocchio. Per agevolare questa posizione può essere utilizzato anche un cuscino tra la due gambe. La posizione laterale di sicurezza permette all’addome di essere spinto in avanti, formando una sorta di amaca in cui viene agevolmente accolto il dorso del nascituro.

  • Nuoto

Anche il nuoto può rivelarsi molto utile al giusto posizionamento del feto, in particolar modo se si pratica con l’addome spinto in avanti ( stile libero).

  • Medicina alternativa

L’agopuntura, l’agopressione, la medicina omeopatica sono metodi di medicina alternativa che trovano il loro spazio in ostetricia nel giusto posizionamento del feto, e in particolar modo nel rivolgimento podalico. Anche nelle posizioni posteriori, associate agli esercizi sopraelencati, possono dare i loro frutti.

 

Quali posizioni e comportamenti evitare nelle ultime settimane di gravidanza?

Abbiamo stabilito quali esercizi svolgere per favorire un buon posizionamento del nostro piccolo ospite, ma parliamo ora di quelle situazioni e quelle posizioni che è meglio evitare o comunque utilizzare il meno possibile nelle ultime settimane di gravidanza.

  • Riposo in postura semireclinata e/o con gambe incrociate

Come già descritto, queste posture creano un restringimento degli spazi del bacino materno. Se le ginocchia si trovano su un piano più alto rispetto alle anche, come accade seduti in poltrona, o si incrociano le gambe, lo spazio di ingresso al bacino diminuisce e il bambino non ha altra scelta che posizionarsi posteriormente, trascinandosi questa posizione sino al travaglio.

  • Squatting
Immagine17686

Fig.6

La postura accucciata che si assume nello squatting , sport particolarmente in voga, potrebbe far scendere di qualche centimetro la testa del bimbo, prima che questo abbia potuto ruotare anteriormente, rendendo così quasi impossibile una rotazione successiva.
Lo squatting può essere eseguito tranquillamente nelle ultime settimane di gravidanza con qualche accortezza: è bene che la donna esegua l’esercizio spalle al muro, muro al quale è poggiato uno sgabello alto almeno 25 cm con un cuscino pronta ad accoglierla nella discesa; le gambe devono essere ben divaricate seguendo l’angolo dei piedi. (Fig.6)

 

  • Lunghi viaggi in auto con sedili avvolgenti

Come già descritto, i sedili della macchina hanno le stesse caratteristiche del sofà. Per tale motivo è bene evitare lunghi viaggi e utilizzare dei cuscini sotto la schiena che favoriscano la posizione eretta.

 

In conclusione, è bene capire che il parto è una questione di diametri e di adattamento degli stessi. È un meccanismo che per essere il più perfetto possibile deve avere tutti gli ingranaggi al giusto posto. Per questo dobbiamo collaborare noi, ostetriche, e voi,mamme, affinché sia un evento il meno traumatizzante possibile, che possiate vivere con gioia e serenità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA POSIZIONE MIGLIORE PER NASCERE: COME FAVORIRLA GIÀ DALLE ULTIME SETTIMANE DI GRAVIDANZA?ultima modifica: 2014-09-26T19:53:34+02:00da prontostetrica3

Lascia un commento